Considerazioni più o meno lucide, di una 30enne, che pensa che la realtà in cui vive sia paradossale ed amara. Con abbondanti margini di miglioramento.
I nostri politici non hanno futuro e non interessa loro se altri lo hanno ancora!
Giancarlo Galan, presidente della regione del Veneto, a Venegazzu' (Treviso) a margine dell'assemblea di Unindstria Treviso, ha proposto di aprire una centrale nucleare.
Follia pura. Tutto il mondo sta cercando di sviluppare tecnologia verde. Noi in Italia pensiamo al nucleare. Ma robe da matti.
Il "ritorno" al nucleare in Italia entro cinque anni era stato annunciato dal ministro Scajola all'assemblea generale di Confundustria. Ora l'apertura di Galan e l'ipotesi Porto Tolle. " Lì sarebbe stato meglio non costruire nulla - ha detto Galan - ma visto che c'è una centrale perchè non nucleare, piuttosto che a carbone?"
Amici di Porto Tolle, armatevi fino ai denti ed impeditegli di fare una baggianata (mi censuro, perchè altrimenti sarei volgare) del genere.
Un sito dalla grafica gradevolissima, pulita ed allo stesso tempo raffinata. Proprio come la padrona di casa, la cara Anna Rita, che ho avuto l'onore di conoscere ed apprezzare nel corso di un evento per appassionati di cucina.
Da qui è nata una stima reciproca, che nel tempo si è trasformata in un rapporto di amicizia.
Anna Rita, prendendoci per mano, ci fa entrare nella sua cucina e ci mostra tutte le sue numerose ricette passo passo.
Grazie Anna Rita, per condividere con tutti noi questo tuo talento.
Non so da dove cominciare eppure è successo a me e non a qualcun altro.
Vi è mai capitato nel giro di un mese di ricevere quattro dichiarazioni di apprezzamento inequivocabili???
Beh, probabilmente a voi sì. Sarete più curate ed in forma di me.
Nelle condizioni in cui mi trovo, da ottobre, dopo la perdita del lavoro,me ne vado in giro nel modo più comodo e pratico che ci possa essere.
Prima ero molto attenta al trucco, bilanciato e mai volgare. Ero attenta all'abbigliamento, agli accessori, alla depilazione.
Ora ho il look "anti-arrapamento". Scarpe da tennis, felpone di pile, jeans, niente trucco. Anche la depilazione delle sopracciglia, lascia a desiderare.
Bado comunque sempre all'igiene personale. Fondamentale e terapeutica.
Insomma, per come sono “apparecchiata” ora, con un 15 chili di sovrappeso, me ne sto tranquilla e beata e le mie giornate trascorrono bene, tra letture, frequentazione di amiche e preparazioni culinarie per la mia famiglia. Perdendo contatto con la fisicità femminile ed assomigliando sempre più a quella dell’orsetto Whinnie Pooh.
Tutta questa tranquilla e splendida normalità è stata turbata!
Il fatto è accaduto un mesetto fa, ma a seguire ce ne sono stati altri 3 in tre diversi luoghi, con 3 diverse persone. Parlo in dettaglio del postino, perché è stato il primo e si sa che chi picchia per primo, picchia due volte.
Torniamo al postino. Il solito caro e gentile postino che mi recapita la posta, da sette anni a questa parte.
Quel giorno suona per una raccomandata. Apro, esco, lo saluto con un sorriso e mi dice dove devo firmare.
Mi appresto a terminare il mio nome, quando sento a voce alta, uscire dalle sue labbra “Sono pazzo di te” e poi più sommessamente una serie di parole che magnificavano il mio sorriso, la mia simpatia e poi non ricordo molto bene.
All’udire di quella dichiarazione, ho alzato il capo e l’ho guardato. Avevo la sensazione di essermi appena svegliata e di sentire in lontananza le sue parole. Poi ho capito. Lui se ne stava impalato, tutto rosso in viso. Un’impercettibile tremolio di un muscolo vicino al suo labbro mi ha fatto irrigidire. Un senso di avversione mi ha invasa. Che peccato postino. Hai rovinato quella tua piacevole, quotidiana e cortese presenza. Chissà da quanto tempo aspettavi di dirmi queste parole, dato che ti sono uscite come una bomba.
A me però non hanno fatto piacere.
Mi consideravo inattaccabile nella mia ricercata a voluta normalità, priva di orpelli e sofisticazioni.
Ora, caro postino, non riesco più ad aprire le porta quando suoni, benché la mia presenza in casa sia tangibile. Preferisco ritirare le raccomandate il giorno dopo, in posta, senza che i tuoi occhi sfiorino la mia persona.
Dopo questo episodio, me ne sono successi altri tre. Il secondo fuori dal supermercato, un altro davanti ad un caffé ed il quarto ai giardini. Tutte persone conosciute, ovvio.
Io ringrazio questi quatto personaggi, se sono riusciti a intravedere pregevoli qualità in me, ma francamente sono turbata e per me può bastare così.
Una delle voci che mi fanno venire i brividi è quella di Dean Martin.
Ascoltarlo mi lascia la stessa sensazione dello scorrere del velluto sulla pelle nuda.
Sono una persona molto volenterosa. Sto cercando l’occasione per dimostrarlo.
Non amo il lusso, non amo i soldi, non inseguo il successo. Il necessario mi basta.
Conduco una vita semplice. Sono da poco disoccupata, benché abbia alle spalle oltre dieci anni di esperienza come impiegata commerciale estero. Conosco bene l’inglese ed un po’ meno il russo.
Vorrei tanto avere un lavoro decente, ma non mi scoraggio e lo cerco.
La felicità è dentro alla nostra testa e non in ciò che acquistiamo.
E’ troppo facile essere felici quando si è ricchi, magri, di successo, con un bel lavoro.
Ma la sfida è essere grati alla vita quando non si hanno queste cose e provare ad essere felici lo stesso.
Sono piena di gratitudine perché ho l’immenso privilegio di avere un figlio sano ed un marito infinitamente paziente.
Sono sicura che prima o poi anche per me arriverà l’occasione giusta per dimostrare che posso farcela. Il destino, in gran parte è come noi lo facciamo, perciò auguro a me ed a tutti voi che possiate fare il possibile per migliorarlo.